Palestrina Running in grande spolvero a Ravenna
Prestazioni di rilievo per gli atleti prenestini nella città dei mosaici
Resoconto della gara a cura di Sandro Faraglia
La Good Morning Ravenna 2025 non è certo stata avara di soddisfazioni per i colori della Palestrina Running: era stata pianificata la trasferta in Romagna con l’idea di fare buoni risultati e invece si è andati al di là di ogni più rosea aspettativa, portando a casa ottimi e lusinghieri risvolti cronometrici.
Bisogna innanzitutto fare i complimenti agli organizzatori che, pur nella complessità dell’evento, oltre a prevedere una serie di manifestazioni collaterali, hanno curato il tutto nei minimi dettagli (percorsi ben segnalati, navette efficienti, info per i runners, assistenza e servizi vari, sicurezza): basti pensare che molte strade erano state chiuse al traffico fin dalla mattina antecedente il giorno di gara, bloccando buona parte della città; ma non si è avuto sentore di lamentele, anzi bisogna sottolineare che c’è stata un’accoglienza affettuosa e grandi incitamenti per i concorrenti lungo tutti i percorsi di gara, perfino dalle finestre.
Per la cronaca sono stati circa 19.000 i concorrenti nelle 3 competizioni (Maratona, Mezza Maratona e 10,5 KM.)
Ed è stato piacevole correre, soprattutto nei tratti del centro storico, toccando tutte le bellezze storiche ed artistiche della città, dalla Basilica di S. Apollinare Nuovo ai Mausolei di Gallia Placidia e di Teodorico, da Piazza del Popolo al MAR (Museo d’Arte di Ravenna) e tanti altri.
Venendo alla gara la partenza era situata presso l’Expo Marathon Village ed era scaglionata (start in comune per la 42k e la 21K, ritardata di un’ora la 10K), mentre l’arrivo era posizionato per tutti sulla stessa strada, Via di Roma, di fronte al MAR, ovviamente su corsie differenziate.
E proprio il display cronometrico posizionato all’arrivo è quello che ha dato grandi soddisfazioni agli 8 atleti prenestini che hanno tagliato il traguardo nelle varie specialità.
Cronologicamente parlando non è arrivato per primo, ma a lui spettano gli onori della cronaca perché è stato artefice di una prestazione monstre nella gara più lunga, la maratona: il riferimento è ovviamente per Roberto Greco, autore di una prova da incorniciare. Quando passa sotto lo striscione dell’arrivo il display di cui si parlava, evidenziava – udite, udite – queste cifre: 2:42:42, un tempo stratosferico che lo colloca addirittura al 13° posto assoluto della graduatoria e che assume ancor più valore se si pensa che ai primi posti si sono classificati i soliti inarrivabili atleti africani. Per lui una sola parola: CAMPIONE
Ma la gara principe ha avuto un altro protagonista d’eccezione, un altro atleta targato Palestrina Running, Pietro Braghese che, alla sua prima esperienza sulla lunga distanza, ha bloccato il cronometro su 3 h 20’ 59”, tempo ragguardevole e di buon auspicio per le future gare: STRAORDINARIO.
Ottimi risultati arrivano anche dalla mezza maratona, a cominciare da Ion Dimusor, per gli amici Nello, che con una gara tutta forza e sostanza riesce a scendere sotto l’ora e mezzo, firmando un tempo di grande rilevanza, 1h 29’ 28”: STREPITOSO.
Subito dopo è la volta della nostra campionessa che anche stavolta fa valere tutta la sua classe: Linda Tomassi non ci stupisce più e taglia il traguardo con il tempo di 1h 30’ 10” che la proietta nei piani alti della classifica femminile (26^ assoluta e 4^ di categoria): MOSTRO SACRO.
È come il vino, migliora col passare degli anni, ed è sempre sulla cresta dell’onda; parliamo ovviamente di Antonio Casale che continua nelle sue splendide performances e, come al solito combattivo e grintoso, chiude con uno splendido 1h 32’ 09”: LEGGENDA.
Di notevole spessore la prova di Fernando Proietti, atleta di pochi proclami ma di grande concretezza, autore di una prestazione davvero straordinaria che gli vale il suo p.b. in 1h 31” 55”: SUPERLATIVO.
Bel traguardo anche per Marco Galli che, con costanza e determinazione, porta a termine una gara assolutamente positiva, chiudendo con l’ottimo tempo di 1h 40’ 56”: BRILLANTE.
Uno sfortunato Sandro Faraglia, probabilmente per uno strano equivoco, viene dirottato a sua insaputa nella 10K non competitiva e deve faticare, soprattutto lungo il primo chilometro, per farsi spazio e superare persone che, camminando o procedendo a rilento, facevano da tappo. Dal 2° in poi si “sfoga” e chiude i 10,5 km. in 51’ 43”: OSTINATO.
Un grazie di cuore alle due accompagnatrici Debora e Lucia che ci hanno supportato e grazie a tutti per averci dato l’occasione di trascorrere insieme e in allegria due splendide giornate.
Un’ultima chicca sulla medaglia: davvero originale, riporta dei mosaici intarsiati, e non poteva essere diversamente a Ravenna, assemblati a mano e realizzati da un laboratorio artigianale locale.



