La Speata 2016

LA SPEATA 2016

Domenica 7 agosto 2016 si è svolta la XXI^ edizione della Speata, una corsa ormai considerata una classica del panorama podistico regionale. La gara propone un percorso noto, molto duro, che consiste in una lunga, unica salita, di circa 12 km che si snodano tra Subiaco (Loc. Montore), una bella cittadina a circa 400 mt di altitudine, fino ad inerpicarsi sulle pendici del Monte Livata, intorno ai 1300 mt di quota. Questi dati servono a dare un’idea della durezza della gara, ma credete che per questo gli intrepidi scalatori della PR si siano tirati indietro? Neanche per idea, puntualmente alle 7 o poco più del mattino, appuntamento con il dirigente/accompagnatore/autista/trainer ecc. ecc. . Così i 2 portacolori della Palestrina Running, Mario Ferracci e Rampini Arcangelo, si dirigono verso il luogo della manifestazione. E’ sempre un piacere ascoltarli nel pre-gara. Parlano tranquillamente, sono ormai atleti esperti, navigati, non mostrano mai segni di ansia o stress da prestazione, ma vivono la loro esperienza esattamente come deve essere vissuta, con vero spirito sportivo, con il solo gusto di essere presenti all’evento e con la volontà di godere ogni singolo momento della loro corsa, qualunque sia il risultato.

La giornata ovviamente è estiva, ma con piacevole sorpresa alla partenza ci accoglie una ventilazione costante verso la montagna che abbassa la temperatura. Sinceramente una condizione che non può che agevolare gli atleti. Quindi ritiro del pettorale e via verso Livata prima che chiudano il percorso al passaggio delle auto! Durante la comoda salita in macchina osservo il percorso e mi convinco che con le sue grandi doti di passista scalatore il mio amico Arcangelo oggi farà una bella gara. Per Mario è un esordio su questo percorso, che inoltre non si adatta perfettamente alle sue caratteristiche per cui si orienterà su una tattica un po’ prudente, almeno nelle fasi iniziali.

Arrivati al traguardo si nota la consueta e sempre gradita presenza di pubblico, ormai una bella e consolidata tradizione per questa gara. Pubblico che partecipa in maniera animata e acclama e sostiene tutti i corridori all’arrivo. Non c’è che dire, l’evento è sicuramente ben organizzato, anche con ricche premiazioni per gli atleti, inoltre quest’anno è stata introdotta come novità la mezza Speata, come gara introduttiva della gara vera e propria.

Alle ore 9,55, un po’ in ritardo rispetto all’orario ufficiale, parte la gara. Lo speaker offre una sorta di radio cronaca della corsa, ovviamente limitatamente al gruppo di testa, tuttavia si ascolta con piacere l’arrivare delle notizie con lo snodarsi dei km. Per la cronaca vince Bizzarri della S.S.Lazio con il tempo di 54.04, seguito da Milana della R.E., in testa nei primi kilometri ma poi superato a causa di un lieve problema fisico. Chiude il podio Vannoli, altro atleta della S.S. Lazio. Curiosamente tutto il podio è composto di atleti praticamente “locali” essendo rispettivamente originari di Affile, Olevano Romano e Arcinazzo!
Ed i nostri, direte voi? Intorno ad 1h.09 di timing la sagoma del grande Rampini si affaccia sulla cresta della rampa che immette sul rettilineo di arrivo e si produce perfino in un buon allungo finale (durante il quale ha perfino la forza di rispondere agli incitamenti dei sostenitori) chiudendo con il tempo di 1.10.53 che gli vale il 7° posto di categoria e il 146° assoluto su 462 atleti classificati (ma ne erano partiti oltre 500). Non passano nemmeno 2 minuti ed ecco che anche il tenace Ferracci si immette sul rettilineo finale e pur se sferzato da fastidiose e sostenute raffiche di vento contrarie che non gli consentono il cambio di ritmo, finisce di buon passo, chiudendo, alla sua prima esperienza nella Speata, con un probante 1.13.08, per un 29° posto di categoria ed un 171° assoluto, grandi i nostri “ragazzi”! Si sono divertiti, come sempre, e a dire il vero, non sembrano nemmeno troppo affaticati, segno che sono bene allenati. Infatti al termine del ristoro hanno già recuperato abbastanza e si comincia con le discussioni, i saluti ai compagni (o avversari, con conseguenti sfottò) di tante gare, l’analisi delle sensazioni personali e della corsa.

Sinceramente sarebbe bello in una delle prossime edizioni partecipare con un gruppo più folto e magari terminare la giornata sul posto con un pic-nic tutti insieme, con le famiglie, al cospetto di un contesto paesaggistico ed ambientale veramente bello. Provate a pensarci amici della PR.

Ciao a tutti e tantissimi auguri di un buon ferragosto a tutti voi dal vostro umile consigliere.