ROMA 02 aprile 2017 : LA REGINA DI TUTTE LE GARE….LA MARATONA!!!!

Eccomi di nuovo qua, sono quello che parte da lontano:
erano i primi di febbraio quando, a soli due mesi scarsi dall’evento , quel matto di mio cugino Simone mi stuzzica con una frase del tipo…”cugì dopo la Roma Ostia fai un paio di lunghissimi e porti a casa la medaglia delle medaglie….stai troppo bene in questo momento….se non la fai quest’anno non la fai più”!!!!
La “medaglia delle medaglie” è quella della regina delle gare…è chiaramente quella della “MARATONA DI ROMA”!!!!
Sono sincero, per me correre una maratona è sempre stato un sogno ma sono sempre stato convinto che sarebbe rimasto tale a causa del mio ginocchio malandato, nonostante questo però la frase di mio cugino mi ha messo un “diavoletto” nella testa che mi stuzzicava non poco!
All’inizio ho ritenuto che fosse una follia e c’ho scherzato su, poi ho cominciato a pensarci seriamente anche se non ero così convinto visto soprattutto il poco tempo che mi divideva dal 02 aprile.
Per qualche giorno sono stato nel limbo, un momento pensavo “ma si dai…buttati” e subito dopo tornavo in me e pensavo “ma sei scemo?…dove vuoi andare? La maratona merita rispetto ed una grande preparazione…non puoi improvvisarti…lascia stare quel “matto” di Simone e magari la fai il prossimo anno programmando un allenamento da qualche mese prima”!!!
Il 19 febbraio faccio il mio primo “lungo” e corro 30 km con lui, con mio cugino Simone, e la cosa mi dà soddisfazione, in fin dei conti per essere la prima volta che corro certe distanze, non torno a casa così malconcio!
La cosa mi dà morale e, visto che questa incertezza stava monopolizzando i miei pensieri e considerato anche che Simona non è che mi sopportasse più tanto, in occasione di una cena sociale il 21 febbraio, preso da uno slancio di entusiasmo e forse da un sorso di birra in più…ho tagliato la testa al toro ed ho dato i soldi alla nostra grande segretaria Elvira chiedendole di procedere all’iscrizione, ormai è deciso…ci provo!!!
Gli allenamenti proseguono a ritmo serrato fino al 19 marzo quando, il giorno seguente la grande cena preparata da Chef Cetorelli ospiti del convento di San Francesco, faccio il mio secondo lungo correndo 34 km in compagnia del nostro frate Jacopo (che sarà uno dei miei compagni di viaggio il 2 aprile) e del simpaticissimo Simone Tomassi che, nonostante tutto quello che avevamo mangiato e bevuto la sera prima, si sacrifica e viene a darci sostegno per oltre metà del percorso.
Finalmente (….si fa per dire!!!) arriva il 02 aprile, alle ore 05:00 AM suona la sveglia, sentire quel suono sgradevole in quel preciso giorno mi provoca una sensazione diversa ma non so se meglio o peggio di quando lo sento per andare in ufficio!!!
Mi alzo e scendo per fare colazione, tutto l’occorrente (dai panni da indossare agli integratori della “bombarola” di Palestrina Alessandra “sce-sce”) è pronto dal giorno precedente, ma le fette biscottate fanno fatica a scendere, ho lo stomaco chiuso perché praticamente …mi sto cacando addosso dalla paura!!!
In quei momenti tanti pensieri si fanno largo in me…da quelli più positivi al classico…”ma chi me l’ha fatto fa” al quale aggiungo un “…tacci mia e de mi cugino”!!!!
Simona dal canto suo mi aiuta per la discesa e continua il suo lavoro di “supporto” iniziato già nei giorni antecedenti la gara con una bella serie di domande del tipo:
…c’hai paura vero? (domanda)
…bene…devi aver paura così capisci quello che provo io ad ogni gara!!! (risposta…sempre sua ovviamente!)
….vedi invece io come sono tranquilla oggi? (domanda e/o affermazione)
Oggi però, per variare un po’, rispetto ai giorni scorsi aggiunge anche un:
….sei pentito? (seguito da belle risate ogni volta che riformula la domanda perché ovviamente non si limita ad una sola volta….tutte le domande vengono formulate più volte con insistenza e crescente sarcasmo!!!)
Va beh…comunque paura o no…si parte!
Passiamo a prendere la nostra supertifosa Catia e Linda che per un giorno sveste i panni di atleta e veste anche lei quelli di tifosa!!!
Appuntamento c/o il distributore de “Lo Tuopo” con Simone, Jacopo e l’altra metà della “curva” composta da Stefania e Beatrice!!!
Arriviamo a Roma, parcheggiamo nei pressi del Teatro Palatino dove incontriamo anche l’altro PR prof. Pontarelli e, dopo i preparativi di rito, ci avviamo verso Via dei Fori Imperiali a piedi.
Dopo aver salutato le nostre tifose ed espletato ognuno di noi le proprie necessità fisiologiche entriamo in griglia!
Io per mia fortuna sono con il grande Jacopo che, come al solito, riesce a trasmettermi serenità e tra una chiacchiera e l’altra anche con gli atleti che ci troviamo accanto….finalmente lo sparo dà inizio a questa avventura anche se purtroppo senza la colonna sonora de “Il Gladiatore” che tanto aspettavo!!!
Appena partiti scendono i primi goccioloni d’acqua e poco dopo arriva il primo consistente scroscio di pioggia che, anche se con qualche momento di tregua, ci accompagnerà fino alla fine!!
Zuppi fradici fin da subito percorriamo i primi km nel “traffico” che ci impedisce di prendere la nostra andatura!
La compagnia di Jacopo dura poco, più o meno 1 km, perché la sua proverbiale abilità da slalomista gli permette di farsi largo tra la folla e guadagnare posizioni!!!
I km passano uno dietro l’altro sotto i miei piedi ma per quanti ne per quanti ne hai percorsi ne mancano sempre molti ma molti di più!!!
Fortunatamente al 16° sono lì ad aspettarci con un gran tifo Catia, Linda e la scatenatissima Simona che non si limita alle urla come le altre…mi invita infatti anche ad un doppio “cinque” e, mentre mi erge ad alta voce a suo eroe, mi tocca il viso come a volersi accertare che stessi bene!!!
Appena svoltato verso Ponte Cavour sento una vocina che mi incita…con un ”DAI ZIO!!!”, mi volto e vedo la bellissima nipotina Bea che mi sostiene anche lei così come la mamma Stefania che è lì accanto a lei!!!!
Questo bellissimo incontro con le nostre tifose tutte, nonostante mi faccia correre con respiro interrotto dalla grande emozione, mi dà un’incredibile forza interiore e mi permette di percorrere un’altra manciata di km senza neanche sentirne il peso!!!!
Dopo il passaggio unico al mondo in Via della Conciliazione con veduta sulla casa del “Principale” di Jacopo che ti toglie il fiato (una coppia vicino a me sgrana gli occhi ed allarga le braccia come a dire…CHE SPETTACOLO!!!), e dopo aver affrontato bene al 28° anche la salita di Viale della Moschea nel bel mezzo della parte più monotona di tutto il percorso, finalmente si torna nelle zone centrali della città eterna e, come d’incanto, girato l’angolo di una strada, si apre ai nostri occhi la bellissima Piazza Navona piena zeppa di persone che, pur non conoscendo il 99% di noi atleti, fa un tifo pazzesco per tutti!!!
Siamo intorno al 37°, da quel momento fino alla fine saremo sempre accompagnati da tanti calorosi appassionati tifosi e questo aiuta a non sentire troppo la fatica ed a far si che quella manciata di minuti che ci divide dall’epilogo passi in fretta!!!
Ci siamo, uscito dal traforo che collega Via del Tritone da Via Nazionale, giro a dx e poco dopo vedo Jac qualche decina di metri avanti a me, la strada in leggera discesa ci porta finalmente ad entrare in Piazza Venezia!!!
Da lì scorgo, a ridosso del traguardo, la tribuna gremita dove, quando sono ancora distante una cinquantina di metri da essa individuo subito le nostre supertifose che alzandosi e dimenandosi, urlano a gran voce il nome di Jacopo!!!
Poco dopo, giunto proprio sotto quel settore, attiro l’attenzione delle nostre tifose con uno dei miei famosi fischi alla pecorara, qualcuno fortunatamente si accorge della mia presenza (sembrerebbe Catia…di sicuro non Simona come lei vorrebbe farmi credere cercando di corrompere gli altri/e ultras!!!), ovviamente sono in lacrime e forse per la troppa emozione riesco a riconoscere solo Simona e Linda e non mi accorgo di una presenza “inaspettata”!!!
Ho tagliato il traguardo…ce l’ho fatta…ho percorso i canonici 42.195 Km della Maratona di ROMA, prendo la medaglia abbracciando la ragazza che me la mette al collo e subito dopo vedo e raggiungo il prof Pontarelli e mio cugino Simone con il quale scambio un abbraccio forte mentre mi lascio andare ad un pianto a dirotto che la dice veramente tutta sull’emozione che sto provando in quel momento!
E non è ancora finita, mentre ci dirigiamo verso la macchina tremolanti ed infreddoliti sotto un diluvio universale ritroviamo Linda con mio fratello Massimo e soprattutto con mio figlio Matteo che riesce a farmi una sorpresa meravigliosa (era lui la sorpresa!!!) perché visto il brutto tempo non pensavo venisse…baci e abbracci con tutti!!!
Passano un paio di minuti ed ecco che vedo apparire anche il resto della banda composta da Stefania, Bea, Catia e Simona che appena mi vede attraversa incurante del pericolo la strada e corre ad abbracciarmi!!!
Quell’abbraccio con Simona che dopo un attimo diventa a tre con Matteo…resta per me un momento indimenticabile!!!
Arriviamo alle macchine dove il mio “staff” d’eccezione (Linda Catia e Simona) mi aiuta a cambiarmi, si torna a casa, la mia prima Maratona è finita ma ancora oggi la sento viva dentro me, è come se fossi sotto l’effetto di qualcosa che mi da dà tanta di quell’energia positiva che mi trasmette una sensazione benessere che non riesco a descrivere!!!
Tutti noi 5 della PR comunque l’abbiamo conclusa alla grande, con Simone che continua a migliorarsi di anno in anno e chiude con 3h21’23”, a seguire Jacopo con 3h31’23”, poi Sbardella (cioè…io) con 3h31’34” alla prima esperienza, a seguire il Ponta che migliora il tempo del 2016 di circa 10’e chiude con 3h40’32” e per finire un intramontabile e fantastico Arcangelo con 3h43’34” (unico cruccio della giornata non averlo visto né prima né dopo la gara)!!!
Chiudo con una mia personalissima riflessione, per come l’ho vissuta io ritengo la maratona non si possa definire semplicemente come una “gara” ma una vera e propria esperienza di vita, oltre infatti al trasmetterti emozioni veramente uniche nel suo genere (emozioni che non sarebbero sicuramente le stesse senza il nostro immancabile tifo….GRAZIE DI CUORE RAGAZZE/I!!!) come mi era però già capitato anche per altri eventi sportivi, ti lascia un qualcosa dentro e, anche se solo un pochino, mi ha fatto crescere come persona!!!
Anche stavolta sono stato un po’ troppo lungo (….alla fine verrò esonerato a vita dal fare resoconti!!!) e, nel ringraziare gli altri componenti della nostra fantastica squadra per i complimenti che tutti, ma proprio tutti, hanno voluto esprimermi, non mi resta che chiudere con un forza PR….mannaaaaaaa!!!!!

P.S. : Un ringraziamento particolare a Simone, alla fine non era così matto quando mi ha esortato a farla, se non fosse stato per lui non avrei mai deciso di correrla e grazie anche per come mi ha seguito negli allenamenti cibandosi anche non poche rotture di palle e 100.000 domande da parte mia!!!!

Marco Sbardella