In attesa della Roma Ostia…Never give up baby!

Ok lo ammetto: non sono una grande esperta di mezze maratone.
Nel mio curriculum ne ho solo una, la prima, a Verona lo scorso anno.
Una sensazione a dir poco straordinaria. 21km corsi con la testa, il cuore e le gambe. L’unica donna della squadra a correre la Mezza mentre gli altri compagni erano iscritti alla Maratona e alla competitiva 10km.
Mi ricordo l’emozione all’arrivo, la gioia di aver concluso una sorta di impresa sotto le 2h.
Ripeto: non è nulla, ma per me era tanto.
Da quel giorno ho iniziato a pensare alla mezza di Roma Ostia. Le mie due città per eccellenza. Preparazione, tabelle, regole, sudore, lacrime e gare per testare il terreno e migliorare. Questa volta l’aspettativa è leggermente più alta. Ci ho messo anima e cuore e qualcosa lo pretendo.
L’ansia sale a pochi giorni dall’evento.
Eppure questa mattina, nel penultimo allenamento della settimana pre gara, sotto una pioggia battente, mi sono detta: obiettivo è chiudere la mezza con il sorriso e l’entusiasmo della prima volta!