Trofeo Lidense 2017. Freddo Polare ma il team Palestrina Running va al mare

Ghiaccio, vento, neve e pioggia avrebbero dovuto ostacolare sin dalla partenza i temerari della Palestrina Running, invece un timido sole e pochissimi gradi hanno accolto la squadra all’arrivo nel litorale romano di Ostia per il 20° Trofeo Lidense, un appuntamento che cade nel cuore di un calendario ricco di impegni e che si dimostra un ottimo allenamento per testare i grandi lunghi in arrivo, in particolare l’attesa mezza maratona Roma-Ostia prevista per il 12 marzo.
Poche chiacchiere e tanta passione – necessaria per non sentire il freddo di questi giorni – e pronti per la partenza direzione Ostia.
Pochi ma buoni, all’appello delle 7.30 rispondono Antonio Casale, Massimiliano Fontana, Matteo Rischia, Simone Marini, Simone Tommasi e Simona Rocchi, ovviamente incitati dal resto della squadra con messaggi sin dalle prime ore del mattino.
Riscaldamento d’obbligo a ridosso della partenza e adrenalina che inizia a salire. Il momento del “prendete posizione” è quello che tutti gli atleti vorrebbero evitare per l'ansia che genera, ma prima o poi tocca prendere posto, sistemare il cardio, abbassare la fascia, darsi il saluto e buttarsi nella mischia.
Griglia di partenza bella stretta con i Top Runners in prima fila. Immancabile il nostro Massimiliano Fontana che non smentisce le sue doti atletiche e tiene testa ai migliori.
Partenza puntuale e via per 15 km di corsa da gestire con le gambe, con la testa ma soprattutto con il cuore e la grande voglia di fare bene.
Ritmo che cresce man mano che i km avanzano - ancora più intensi nei tratti all’interno della Pineta di Castel Fusano - e tanta emozione all’arrivo con “Super Run Man” Massimiliano Fontana che chiude la sua passeggiata di 15 km in 55’07’’, a seguire gli “alieni” Antonio Casale in 58’10’’, Simone Marini in 01:02:29, Simone Tommasi in 01:08:28, Matteo Rischia in 01:11:08 e “last but not least” Simona Rocchi, che chiude i suoi 15 km in 01:14:37.
Gara conclusa e premio ritirato per Massimiliano Fontana, con immancabile caffè prima dello sciogliete le righe.
Si torna a casa mettendo nella sacca, oltre alla maglia intrisa di sudore e passione, altri numeri, tanti sorrisi e il pensiero rivolto ai prossimi appuntamenti.
Obiettivo comune: morale alto e voglia di continuare a fare bene portando a casa non solo ottimi risultati come quelli degli ultimi tempi, ma anche la voglia di mettersi nuovamente le scarpe il giorno dopo e sfidare la strada. Perché lo sport è voglia di stare bene e correre far stare bene!