Il "Miglio" di Palestrina

In un giorno in cui la gente normale, e sottolineo normale, approfitta per dormire un po' di più e per riposarsi dagli straordinari, alimentari e non, sostenuti nei giorni precedenti, un manipolo di pazzi scriteriati si mette di buon'ora tuta e scarpette e si dà appuntamento in Piazza regina Margherita.
Dopo essersi fatti fotografare, riuscendo a disturbare perfino un Pierluigi ancora assonnato, irrompono per le vie del centro storico scendendo poi, al piccolo trotto, verso la parte bassa della città.
E' il giorno di Santo Stefano, sono da poco passate le ore 9, e non ci sono molte persone in giro, ma gli sguardi increduli ed interrogativi dei pochi passanti che si incontrano non fanno che confermare la stravaganza dei soggetti in questione.
La destinazione, nonostante siamo in periodo di vacanze natalizie e non ci sono bambini da accompagnare a scuola, è Piazza Ungheria, luogo prescelto per la disputa del "I miglio prenestino": in palio la coppa che il vincitore avrà il diritto di detenere per un anno ed il dovere di restituirla alla vigilia dell'edizione successiva.
La giornata è comunque all'insegna della sana competitività e la serietà della gara, con tanto di regolare cronometraggio, è testimoniata addirittura dal montaggio del gazebo ufficiale Palestrina Running che ci ospita normalmente nelle gare della stagione agonistica.
L'atmosfera, sebbene allegra e ridanciana fino a quel momento, si fa seria al momento della partenza: ogni atleta chiamato si porta sulla linea ed attende concentrato il via dal cronometrista.
Gli atleti sono suddivisi in gruppi di tre e, all'interno di ogni gruppo, si parte distanziati un minuto l'uno dall'altro; si deve percorrere per 4 volte il giro dell'isolato attraverso Via Ungheria, Via Veroli con ritorno in Piazza Ungheria, per un totale pari appunto ad un miglio. Applausi ed incitamenti accompagnano il ripetuto passaggio di ogni atleta in Piazza Ungheria.
La cronaca sportiva rileva un vincitore su tutti, il marziano Massimiliano Fontana, unico concorrente a scendere sotto i 6 minuti, che straccia la concorrenza con il tempo di 5' 52"; di grande rilievo anche i tempi degli occupanti gli altri due gradini del podio, Emiliano Cicerchia (6' 00") e Gabriele Frabotta (6' 03").
Alla fine è festa per tutti a suon di dolcetti, pandoro e spumante, consumati in allegria sotto uno splendido sole che ha fatto da degna cornice ad una splendida mattinata tutta e solamente PR.

Sandro