Appia Run 2026: un viaggio epico lungo 2000 anni
All’alba del 19 aprile 2026, Roma non si è semplicemente svegliata: ha respirato insieme a migliaia di runner. La 27ª edizione della Roma Appia Run non è stata solo una gara ma un viaggio epico, lungo oltre duemila anni.
La partenza, dallo stadio delle Terme di Caracalla, ha avuto il sapore delle grandi occasioni. Il brusio della folla, il battito accelerato dei cuori, e poi lo sparo: si parte. Quest’anno il percorso ha fatto un salto di qualità, allungandosi fino a sfiorare i 20 km e includendo passaggi iconici verso il Colosseo e il Circo Massimo, rendendo la gara ancora più spettacolare e internazionale.
Dimentica le gare “normali”. Qui si corre su cinque superfici diverse: asfalto, sampietrini, basolato romano, sterrato e persino pista. Ogni passo è una sfida diversa: i sampietrini scuotono le gambe; il basolato dell’Appia Antica racconta storie millenarie; i tratti sterrati del Parco della Caffarella ti riportano alla natura.
E intorno? Un museo a cielo aperto: Porta San Sebastiano, il Mausoleo di Cecilia Metella, le Catacombe, le antiche ville romane.
Il cuore della corsa: la Via Appia. Correre qui significa attraversare la “Regina Viarum”, una strada che da oltre 2300 anni collega epoche e civiltà. Ogni chilometro è un salto nel tempo: non stai solo correndo… stai calpestando la Storia.
A metà gara, quando le gambe iniziano a bruciare, arriva la magia: il silenzio dei parchi, il respiro sincronizzato dei runner, la sensazione di essere parte di qualcosa di unico. Non è solo fatica. È resistenza, bellezza e orgoglio.
L’ingresso nello stadio delle Terme di Caracalla è il colpo di teatro finale. Dopo quasi 20 km, l’arrivo in pista trasforma ogni partecipante in protagonista. Qui non conta il tempo: conta il viaggio.
Grande partecipazione anche nelle altre distanze, con famiglie, appassionati e tanti volti sorridenti a colorare la giornata. Clima buono, organizzazione solida e tifo caloroso hanno fatto da cornice a un evento riuscito.
La nostra gara: ASD Palestrina Running

🟢 7,5 km
Pellegrini Maurizio — 🕒 38’24”
Faraglia Sandro — 🕒 40’28”
🔵 19 km
Greco Roberto — 🕒 1:12:28 🏅 19° assoluto — 🥇 1° SM35
Linda Tomassi — 🕒 1:22:19 🥇 1ª SF40
Braghese Pietro — 🕒 1:24:51 (in coppia)
Nello Dimusor — 🕒 1:24:51 (in coppia)
Casale Antonio — 🕒 1:26:12
Marco Galli — 🕒 1:28:13
Pietro Cristofari — 🕒 1:34:43
Silvia De Paolis — 🕒 2:00:50
Il racconto della gara
Prestazione di altissimo livello per Roberto Greco, protagonista di una gara straordinaria: 19° assoluto e primo di categoria. Resta il rammarico per quell’incrocio non segnalato che probabilmente gli è costato l’ingresso nei primi 10 assoluti — ma la qualità della prova resta indiscutibile.
Grande prova anche di Linda Tomassi, che conquista il 1° posto SF40 con una gara solida e intelligente. Da sottolineare lo spirito puro del running con Pietro Braghese e il grande Nello Dimusor, arrivati insieme al traguardo: una scelta che vale più di qualsiasi tempo.
Il resto del gruppo ha completato la distanza con determinazione, dimostrando che la forza della squadra sta nella continuità e nella condivisione della fatica.
Il bilancio finale
Podi di categoria: 2
Top 20 assoluto: 1 atleta
Spirito di squadra: massimo livello
Alla fine, il tempo si ferma sul cronometro, ma non nei ricordi. E quelli della ASD Palestrina Running, su quella strada antica, dureranno molto più di qualsiasi risultato.
