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La sola idea di poter completare, in un unico giorno e consecutivamente, 3,8 Km. di nuoto, 180 Km. di bicicletta e 42 Km. di corsa a piedi è talmente lontana da me, e dalla stragrande maggioranza dei comuni mortali, che quando mi capita di seguire una gara di questo tipo non posso che rimanere a bocca aperta, con un'ammirazione smisurata per coloro che invece affrontano questo tipo di competizione.
Per dirla con Wikipedia le distanze esatte sono 3,86 Km. di nuoto, 180,260 Km. di bicicletta e 42,195 Km. di corsa, cioè la classica maratona; ebbene, queste specialità, messe insieme, confezionano una disciplina che non poteva che chiamarsi "Ironman". E sì perché questi sono proprio "Uomini di ferro", la cui tempra è sicuramente fuori dal normale.

In verità, standoci insieme, sembrano persone normalissime, come normalissimi sono Simone ed Antonio, i nostri due atleti/fenomeni della Palestrina Running che oggi sono stati splendidi interpreti di questa faticosissima prova disputatasi a Cervia; solo che nella loro normalità hanno anche qualcosa di speciale, qualcosa che li innalza a livello superiore rispetto agli altri.

Abbiamo seguito passo-passo la loro gara, con le foto e le notizie che arrivavano in tempo reale sui telefonini, ed abbiamo tifato, li abbiamo incitati, li abbiamo idealmente accompagnati in tutto il loro impegnativo percorso: "Ecco partiti ora, si stanno tuffando in acqua"; e poi "Antonio è uscito ora; Simone sta salendo in bici; eccoli a metà percorso ai 90 Km.".
E ancora: "Finita la frazione in bicicletta, stanno partendo per i 42 Km. della Maratona, i tempi ai 6 Km., ai 16 Km., alla mezza".
E poi le foto ai vari passaggi, i ragazzi sembrano reattivi e stanno andando davvero forte, ma trepidiamo per loro e non vediamo l'ora che arrivino al traguardo. Chiediamo ancora notizie, il telefonino tace per qualche istante, ma poi riprende ad inviare messaggi: "Antonio è in fondo, sta agli ultimi 4 chilometri e viaggia alla grande, a 5'40" al Km.". Siamo in ansia per Simone che, sfortunatamente, deve vedersela con un improvviso malessere; ma lui è un grande e con grande classe reagisce, stringe i denti e non c'è verso che molli.

Ecco, alle 19,20 arriva il messaggio che tutti aspettavamo: "Antonio ha tagliato il traguardo!". Ben arrivato mitico 'Ponta', sei stato semplicemente straordinario; aspettiamo Simone per far festa.
Eccolo finalmente all'ultimo chilometro, ancora un po' di sofferenza e, dopo poco, anche per lui l'agognato striscione di arrivo: epico Simone, anche questa volta hai vinto, superando qualsiasi difficoltà.

Una enorme soddisfazione per tutti noi, ma soprattutto una soddisfazione infinita per voi che avete tagliato il traguardo finale, dopo aver portato a termine prove così massacranti: il più grande applauso e giù il cappello per voi due, Simone ed Antonio, formidabili campioni, atleti immensi, uomini straordinari e coraggiosi; ho terminato gli aggettivi e me ne rimane solo uno, ma questo lo riservo per tutti noi della P.R.: ORGOGLIOSI di avervi nella nostra squadra!

Sandro

Galleria: 

Una gara Ironman vista da un normalman